I 7 modi musicali in pratica

La musica tonale e quella modale sono due mondi distinti.
Utilizzare l’armonia tonale per comprendere la musica modale è come cercare di capire cos’è un risotto partendo dall’analisi di un piatto di pasta 😃. Partiremo dalla musica tonale perché è il nostro riferimento culturale, ma ne prenderemo velocemente le distanze!

Musica tonale e musica modale

  • Musica tonale: nata dal Barocco (dal 1600 in poi) e segue il concetto di tensione-risoluzione. Abbiamo scale maggiori e minori composte da gradi con funzioni precise (tonica, sottodominante, dominante). Il ruolo di questo scale è quello di creare una sensazione di movimento e staticità, tensione e risoluzione.
  • Musica modale: precedente a quella tonale, nata per cantare i testi sacri. In questa musica non esiste il concetto di tensione e risoluzione. Questa concezione è stata poi ripresa nel jazz e ne possiamo sperimentare gli effetti quando, ascoltandolo per la prima volta, abbiamo l’impressione che non “vada da nessuna parte”: ci sentiamo spersi e senza punti di riferimento. Quei punti di riferimento sono proprio i poli di tensione-risoluzione che invece sperimentiamo nell’armonia tonale alla quale siamo abituati da secoli.

 


 

Metodo derivativo per comprendere i modi

Nonostante siano mondi così diversi, possiamo utilizzare qualcosa che conosciamo bene, la scala maggiore, per capire più facilmente quali sono i modi, come suonano e come utilizzarli per improvvisare. L’importante è non confondersi pensando che siano figli dell’armonia tonale. Non lo sono: seguono regole diverse e questo bisogna metterselo bene in testa da subito!

Ogni derivazione, importantissimo, non avrà niente a che fare con l’armonia della scala dalla quale viene derivato.

Per esempio, se uso la scala di Do maggiore per trovare il modo dorico, quest’ultimo non avrà niente a che fare con l’armonia di Do maggiore: il suo nuovo polo (la nota principale) sarà la prima della sequenza, ovvero il Re.

 


 

I 7 MODI MUSICALI

Quindi, cosa sono i modi? Sono una sequenza di sette note che, per facilità didattica, possiamo derivare dalla scala maggiore.
(Ma che non c’entrano con l’armonia tonale!).

Queste sette note creano un’atmosfera e delle emozioni specifiche, esattamente come farebbero 7 colori di una tavolozza scelti da un pittore per creare il suo dipinto. 🎨🎨🎨 

 

Da dove nascono i nomi dei modi?

I 7 modi prendono il nome da una regione importante della Grecia antica.

  1. Ionico: il nome del primo modo deriva dalla parola greca “ionikos“, che significa “della Ionia”. La Ionia era una regione dell’antica Grecia dove nacquero alcune delle prime teorie musicali occidentali.
  2. Dorico: è il secondo e il suo nome deriva dalla regione della Grecia antica, la Doride.
  3. Frigio: il suo nome deriva dalla regione della Frigia.
  4. Lidio: il suo nome deriva dalla regione della Lidia.
  5. Misolidio: il quinto, prende spunto dalla parola “mixed” (misto), perché è una combinazione di elementi sia del modo ionico che del modo eolio.
  6. Eolio: il suo nome deriva dalla regione greca dell’Eolide.
  7. Locrio: l’ultimo, il settimo, deriva dalla regione greca della Locride.

 

Differenza fra modo e scala

Modo o scala? 

Per capire bene questa differenza devi aver chiaro il concetto di Scala. Leggi questo articolo per scoprirlo: https://www.sognandoilpiano.com/la-scala-musicale/  

Tornando alla domanda principale, ovvero la differenza fra modo e scala, possiamo dire che la scala è una sequenza di 7 note, con nomi diversi, a distanze predeterminate. Significa che all’interno di una scala non troverai ma due note con lo stesso nome (es: Mi e Mi#). La regola vuole che tu abbia sette note con nomi diversi. Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si con o senza alterazioni (bemolli, diesis).

 

I modi derivati dalla scala maggiore

Ogni modo è costituito da una sequenza ordinata di 7 note, con nomi diversi e parte da un gradino della scala maggiore, arrivando fino alla nota un’ottava sopra (quella con lo stesso nome della prima).

Avremo:

  1. un primo modo che parte dal primo gradino della scala maggiore (e sarà identico alla scala maggiore);
  2. un secondo modo che parte dal secondo scalino della scala maggiore (nel caso dei modi derivati dalla scala di Do maggiore, partirà dal Re e arriverà al Re successivo);
  3. il terzo modo che partirà dal Mi (sempre nell’esempio dei modi derivati dalla scala maggiore di Do) arrivando fino al Mi successivo;
  4. così per tutte le altre.

Esaminiamoli uno a uno. Per semplicità utilizzeremo la scala di Do maggiore perché ha tutte note bianche ed è facile da ricordare.

 

A cosa servono i modi?

I modi servono per creare musica con un particolare ambiente emotivo.  Un po’ come indossare un particolare abito per un matrimonio, uno per una cena romantica, uno per correre: i modi creano ambienti sonori connessi a emozioni diverse.

 

Cosa cambia nei modi, rispetto alla scala maggiore dalla quale li deriviamo?

La cosa più importante a cambiare è la nota di riferimento, quella basilare, ovvero la prima del modo.
Anche se non si parla di armonia tonale, possiamo pensare che sia la nuova “Tonica”, il nuovo punto di attrazione sul quale baserai la tua composizione.

In questo caso parliamo dei modi derivati dalla scala di Do maggiore, ma il discorso è lo stesso per tutte le altre scale maggiori.

PRIMO MODO: IONICO

Il modo ionico parte dal Do e termina al do all’ottava sopra.

DO RE MI FA SOL LA SI DO

Come avrai capito, è identico alla scala maggiore.

Il suo punto di attrazione sarà quindi il Do.

È molto usato nella musica Pop e commerciale, per la sua sonorità solare e allegra. Ha un suono luminoso, con una nota fondamentale stabile e una sensazione di felicità.

Esempi

  • Here comes the sun – Beatles
  • Canone – J. Pachelbel
  • Aria sulla quarta corda – J. S Bach

SECONDO MODO: DORICO

Il modo dorico derivato dalla scala di Do maggiore, parte da RE e termina al RE all’ottava sopra.

RE MI FA SOL LA SI DO RE

Il suo punto di attrazione diventa il Re.

È molto usato nelle ballads e crea un’atmosfera malinconica e misteriosa.

Le prime quattro note evocano un tono minore; le ultime invece sono più aperte e luminose.

Esempi

  • Eleanor Rigby – Beatles
  • Greensleeves – Melodia popolare
  • Impressioni di settembre – PFM

TERZO MODO: FRIGIO

Il Modo Frigio derivato dalla scala di Do maggiore, parte dal Mi e termina al Mi dell’ottava superiore.

MI FA SOL LA SI DO RE MI

Il suo punto di attrazione sarà quindi il Mi.

La sua caratteristica è il semitono tra il primo e il secondo grado: Mi-Fa. Questo gli conferisce quel suono esotico facilmente riconoscibile, inquietante e ombroso.

Per me, il modo frigio ha un suono magico e misterioso! Adoro improvvisarci sopra.

Esempi

  • I care -Beyonce
  • Wherever I May Roam – Metallica
  • Space Oddity – D. Bowie (in parte anche eolio)

 

QUARTO MODO: LIDIO

Il Modo Lidio è molto simile alla scala maggiore. Quello derivato dalla scala di Do maggiore parte dal Fa e conclude con il Fa all’ottava sopra. FA SOL LA SI DO RE MI FA

Il suo punto di attrazione sarà quindi il Fa.

La sua caratteristica consiste nell’intervallo di quarta aumentata tra la prima nota e la quarta. Questo intervallo gli conferisce una particolare luce, molto positiva.

È molto utilizzato nella musica popolare, nella musica jazz e nella classica ed esprime un senso di trionfo sognante e luminoso.

Esempi

  • The Simpson – D. Elfman
  • Man On The Moon – R.E.M.
  • Human Nature – M. Jackson

 

QUINTO MODO: MISOLIDIO

Anche il Misolidio è simile a una scala Maggiore. Quello derivato dalla scala di Do maggiore parte da Sol e conclude con il Sol all’ottava sopra. SOL LA SI DO RE MI FA SOL

Il suo punto di attrazione sarà quindi il Sol.

Ciò che cambia, rispetto alla scala maggiore, è la mancanza della sensibile, ovvero il settimo grado a distanza di un semitono dalla tonica. Questo lo priva della tensione che porterebbe di nuovo alla tonica, lasciando la sonorità più indeterminata.

È molto usato nel Blues e nel Rock and Roll per la sua sonorità allo stesso tempo aperta e malinconica, sensuale e in parte esotica.

Esempi

  • Get Back – Beatles
  • The Hero’s Return- Pynk Floyd
  • Clocks – Coldplay

 

SESTO MODO: EOLIO

È uguale alla scala minore naturale. Quello derivato dalla scala di Do maggiore parte da La e termina con il all’ottava sopra.

LA SI DO RE MI FA SOL LA

Il suo punto di attrazione sarà quindi il La.

Il modo eolio ha una sonorità cupa e malinconica ed è spesso utilizzato nella musica blues e rock per creare un’atmosfera nostalgica e triste, .

Ciò che lo contraddistingue è l’intervallo di un semitono tra il terzo e il quarto grado e tra il sesto e il settimo grado.

Esempi

  • All Along The Watchtower – Bob Dylan
  • Losing My Religion – R.E.M
  • Walking On The Moon – The Police

 

SETTIMO MODO: LOCRIO

Derivando il settimo modo dalla scala di Do maggiore, parte da Si e conclude con il Si all’ottava sopra.

SI DO RE MI FA SOL LA SI

Il suo punto di attrazione è il Si.

La sensazione è di instabilità, sospensione, incertezza.

Tra il primo grado e il quinto abbiamo un intervallo di quinta diminuita che conferisce un grande senso di incertezza, generando una forte tensione armonica, molto utilizzata nella musica metal o horror.

Esempi

  • Army of Me – Björk’s
  • E poi … è difficile trovarne altri. Prova tu stesso a improvvisare in questo modo e ascolta l’effetto che fa… magari al buio!

IMPROVVISARE CON I MODI

Improvvisare con i modi può essere molto semplice e istruttivo: premi il pedale di risonanza del tuo piano o della tua tastiera e poi suona con la sinistra la prima nota del modo, magari in ottava.

Con la destra suona delle melodie rispettando la sequenza di note di quel modo, ricordandoti di dare più importanza alla prima nota della sequenza, il suo punto di attrazione.

ESERCIZIO AVANZATO PER IMPARARE I MODI​

Un esercizio meraviglioso per imparare a usare questi modi è quello di partire da una tonalità e suonarne uno alla volta, associando le emozioni che suscita in te.

Per esempio, parto dal do e suonerò il modo ionico a partire dal do, il modo dorico sempre a partire dal do, il frigio che parte dal do e così via. In questo caso avresti:

  1. Do ionico: Do Re Mi Fa Sol La Si
  2. Do dorico: Do Re Mib Fa Sol La Sib (derivato dalla scala di Sib Maggiore)
  3. Do frigio: Do Reb Mib Fa Sol Lab Sib (derivato dalla scala di Lab Maggiore)
  4. Do lidio: Do Re Mi Fa# Sol La Si (derivato dalla scala di Sol Maggiore)
  5. Do misolidio: Do Re Mi Fa Sol La Sib (derivato dalla scala di Fa Maggiore)
  6. Do eolio: Do Re Mib Fa Sol Lab Sib (derivato dalla scala di Mib Maggiore)
  7. Do locrio: Do Reb Mib Fa Solb Lab Sib (derivato dalla scala di Reb Maggiore)

È un esercizio molto avanzato e ti consiglio di farlo solo quando avrai preso confidenza con l’esercizio precedente, derivando i modi dalla scala maggiore.

Potrai chiederti: come hai ricavato le scala maggiori dalle quali hai fatto derivare tutti i modi partendo da Do?
Semplicemente sono scesa di: 

  • una seconda maggiore per trovare la scala maggiore del modo dorico (Do dorico è derivato da Sib maggiore: da Do a Sib sono scesa di una seconda maggiore ovvero 2 semitoni)
  • una terza maggiore per trovare la scala maggiore del modo frigio (Do frigio è derivato da Lab maggiore: da Do a Lab sono scesa di una terza maggiore ovvero 4 semitoni)
  • una quarta giusta  (non si dice maggiore ma il concetto è quello) per trovare la scala maggiore del modo lidio (Do lidio è derivato da Sol maggiore: da Do a Sol sono scesa di una quarta giusta ovvero 5 semitoni)
  • una quinta giusta per trovare la scala maggiore del modo misolidio (Do misolidio è derivato da Fa maggiore: da Do a Fa sono scesa di una quinta giusta ovvero 7 semitoni)
  • una sesta maggiore per trovare la scala maggiore del modo eolio (Do eolio è derivato da Mib maggiore: da Do a Mib sono scesa di una sesta maggiore ovvero 9 semitoni)
  • una settima maggiore per trovare la scala maggiore del modo locrio (Do locrio è derivato da Reb maggiore: da Do a Reb sono scesa di una settima maggiore ovvero 11 semitoni)

Il modo Ionico corrisponde alla scala maggiore.

 

La scala maggiore si ricava partendo da qualsiasi nota seguendo queste distanze:

  • tra I e II grado: 1 tono
  • tra II e III grado: 1 tono
  • tra III e IV grado: 1 semitono
  • tra IV e V grado: 1 tono
  • tra V e VI grado: 1 tono
  • tra VI e VII grado: 1 tono
  • tra VII e VIII grado: 1 semitono

 

Es: scala maggiore di DO:

  • tra I (Do) e II grado (Re): 1 tono
  • tra II (Re) e III grado (Mi): 1 tono
  • tra III (Mi) e IV grado (Fa): 1 semitono
  • tra IV (Fa) e V grado (Sol: 1 tono
  • tra V (Sol) e VI grado (La): 1 tono
  • tra VI (La) e VII grado (Si): 1 tono
  • tra VII (Si) e VIII grado (Do): 1 semitono

 

–> Esercitati a ricavare tutte le scale maggiori, partendo dalle alle 11 note.

Per aiutarti puoi usare questa scaletta:

Ionico

  • Tono – tono – semitono – tono – tono – tono – semitono
  • Do ionico: Do Re Mi Fa Sol La Si Do

Dorico

  • Do dorico: Do Re Mib Fa Sol La Sib Do
  • La terza e la settima sono minori.

Frigio

  • Do frigio: Do Reb Mi Fa Sol Lab Si Do
  • La seconda e la sesta sono minori.

Lidio

  • Do lidio: Do Re Mi Fa# Sol La Si Do
  • La quarta è aumentata.

Misolidio

  • Do misolidio: Do Re Mi Fa Sol La Sib Do
  • La settima è minore.

Eolio

  • Do eolio: Do Re Mib Fa Sol Lab Sib Do
  • La terza la sesta e la settima sono minori.

Locrio

  • Do locrio: Do Reb Mib Fa Solb Lab Sib Do
  • La seconda, la terza, la quinta, la sesta e la settima sono minori.

 

CONCLUSIONE

Le scale modali sono stupende!
Possono essere un ottimo strumento per arricchire il tuo linguaggio musicale e per creare atmosfere particolari nei propri brani. Spero davvero che da oggi le userai per creare la tua musica, per viaggiare in mondi e universi prima sconosciuti e … scoprire, attraverso la musica, le meraviglie nascoste dentro di te!

Se questo articolo ti è piaciuto potresti dirmelo sulla chat del gruppo Telegram: www.sogna.link/chat

o scrivermi a silvia@sognandoilpiano.it

Mi farà piacere sapere se qualcosa non è chiaro o… al contrario, hai capito qualcosa in più!

A presto

Silvia